Nel lifestyle si parla molto di gelosia. Molto meno del suo opposto: quando un’altra coppia ti piace così tanto da spostarti l’equilibrio. Ha un nome, NRE, ed è una delle cose più belle e più insidiose della scena.
Capita più spesso di quanto si ammetta: si incontra una coppia con cui scatta tutto, e nei giorni dopo la testa è lì. Messaggi continui, il pensiero fisso, la voglia di rivedersi subito. È elettrizzante. Ma se non la si riconosce per quello che è, mette in difficoltà proprio la coppia che si voleva far divertire.
Cos’è la NRE
NRE sta per New Relationship Energy: l’energia della nuova connessione, l’euforia chimica che accompagna ogni inizio. È fatta di dopamina e di novità, e nella scena si riconosce da un dettaglio preciso: nei giorni dopo la serata ci si ritrova a ripensarla, e a contare quanto manca alla prossima.
Nella coppia aperta può accendersi verso una persona o verso un’altra coppia, ed è normale. Non sei sbagliato e non stai tradendo nessun accordo. Riconoscerla per quello che è — una reazione chimica, e temporanea — è il primo passo per non farti guidare.
Il rischio: mettere in ombra il noi
Il pericolo non è provarla, è agirla senza accorgersene. La NRE distorce le proporzioni: la coppia nuova sembra perfetta, la persona di sempre all’improvviso prevedibile. Si dà priorità agli incontri con loro, si spostano tempo ed energie, si lasciano cadere le abitudini che tenevano insieme la coppia. Una cosa nata per divertirsi in due finisce per allontanarli.
Il punto non è spegnere l’entusiasmo. È accorgersene mentre succede.
I segnali
Alcune spie sono chiare. Pensi all’altra coppia molto più che al tuo partner. Confronti, in silenzio o ad alta voce, la novità con la persona di sempre. Ti scopri a promettere o concedere cose che, a mente fredda, non avresti concesso. Il partner comincia a sentirsi in secondo piano.
Se ti riconosci in due o tre di questi, non è un dramma: è il momento di rimettere il noi al centro.
Come gestirla
La NRE si può godere, a patto di darle una cornice. La cosa che funziona meglio è dirla: mi sta piacendo molto questa cosa, e voglio che restiamo noi la priorità. Detta ad alta voce si ridimensiona da sola, e toglie al partner il lavoro di indovinare.
Poi si proteggono le abitudini di coppia — le vostre serate, i vostri gesti — soprattutto nelle settimane in cui la novità chiama. E si tiene a mente che la NRE, per definizione, finisce: quello che oggi sembra travolgente, fra qualche settimana sarà un bel ricordo fra tanti. Le regole che vi siete dati servono esattamente a reggere questo periodo — ne abbiamo parlato in Regole e limiti per coppie aperte.
Quando tocca all’altro partner
C’è anche il rovescio: essere tu quello che guarda il proprio compagno preso da qualcun altro. La gelosia è legittima, ma da sola non risolve. Quello che risolve è chiedere: farsi rassicurare, ricordare gli accordi, riportare l’attenzione sul noi. È la stessa cura che si mette nell’aftercare — accogliere l’emozione senza drammatizzarla, e ritrovarsi.
La NRE dell’altro non è una minaccia se la coppia ha una base solida. È una fase, e le fasi passano.
In conclusione
La NRE è una delle esperienze più vive che la scena regali: sentirsi di nuovo elettrizzati, desiderati, curiosi. Non c’è niente di male a provarla — serve solo ricordare da dove si è partiti. Le coppie che vivono meglio il lifestyle non sono quelle che non si innamorano mai di una novità: sono quelle che se la godono senza perdere di vista il noi.
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